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Settembre in campagna: vendemmia e raccolta delle olive all’Agriturismo Valentini

A settembre l’Agriturismo Valentini cambia ritmo. Il caldo dell’estate lascia spazio alle prime mattine fresche, e nei campi della tenuta comincia il momento più atteso dell’anno agricolo: la raccolta. Prima l’uva, poi le olive, in un passaggio di poche settimane che porta la campagna dai filari e dagli olivi fino ai bicchieri e ai piatti del ristorante.

È il periodo in cui il lavoro dei mesi precedenti — la potatura invernale, i germogli di primavera, la crescita lenta durante l’estate — arriva al suo esito. Ecco cosa succede in tenuta in queste settimane.

Il tempo della vendemmia

La vendemmia all’Agriturismo Valentini si fa ancora a mano, grappolo per grappolo. È una scelta che richiede più tempo rispetto alla raccolta meccanica, ma permette di selezionare l’uva al momento giusto e di arrivare in cantina con i grappoli intatti.

Le uve raccolte in questi giorni diventano i vini biologici della tenuta: il Vermentino di Riflesso, il rosato Verbera, ottenuto dall’incontro tra Barbera e Vermentino, e il Merlot di Armonia. Per tutti e tre, la vinificazione e l’affinamento avvengono in contenitori di acciaio, una scelta che lascia più leggibili il vitigno e le caratteristiche di ogni annata.

Dai filari alla cantina

Dopo la raccolta, l’uva viene portata rapidamente alla lavorazione: prima la fermentazione, poi l’affinamento, per un periodo che varia da vino a vino. È un lavoro che si vede poco dall’esterno, ma che determina il risultato finale nel bicchiere.

Chi soggiorna in agriturismo in questo periodo può osservare il vigneto proprio nella fase della raccolta: un modo diverso di conoscere il territorio, guardando da vicino il punto di partenza di ciò che poi arriva a tavola.

La raccolta delle olive

Poche settimane dopo la vendemmia, tocca agli olivi. Le reti vengono distese sotto le piante e le olive raccolte e portate alla lavorazione nel più breve tempo possibile, perché ogni ora che passa incide sulla qualità dell’olio finale.

Dalla cultivar Canino, tipica della provincia di Viterbo e della tradizione olivicola della Tuscia, nasce l’olio extravergine di oliva biologico della tenuta: profumo intenso e un caratteristico sapore piccante con retrogusto di carciofo.

Un autunno da vivere in agriturismo

Settembre e ottobre sono un buon momento per fermarsi in agriturismo: le temperature sono più miti, la campagna cambia colore e il menu del ristorante comincia a seguire i prodotti di stagione, dalle uve appena raccolte alle prime olive dell’annata.

Chi vuole portare a casa un ricordo della vendemmia e della raccolta può trovare i vini Riflesso, Verbera e Armonia e l’olio extravergine di oliva Canino direttamente in agriturismo o nello shop online.